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Condense, Muffe, Cattiva salubrità degli ambienti

Con l'arrivo del periodo invernale, tornano d'attualità tanti problemi che affliggono molte case, solitamente assenti nel periodo estivo muffe e condense fanno il loro ritorno nella stagione invernale e molto spesso a nulla valgono gli interventi di tinteggio effettuati durante l'estate.
Così ogni inverno i proprietari di molte case ed appartamenti si ritrovano a lottare in modo vano con muffe indesiderate e pericoloso per la salute.


Questo problema assai diffuso è solitamente generato da due fattori determinanti.

Il primo è il fattore "umano", spesso la cattiva conduzione di un locale e le abitudini sbagliate portano all' insorgenza di problemi facilmente evitabili.
Questo succede quando non si ha cura di mantenere un corretto ricambio d'aria nelle stanze mantenendo comunque una temperatura relativamente costante.
Tutte le attività umane comportano la produzione di una variabile quantità di vapore acqueo, potremo riassumere la quantità prodotta secondo la tabella sottostante


Ambiente
Vapore acqueo prodotto in g/h
Uomo, dormiente o in attività leggera
30-60
Uomo, in attività
100-200
Doccia
2600
Cucina
600-1500
Piante
5-20
Asciugatura del bucato
50-200
Superficie libera di acqua (per es. acquario)
40 per m²


Dai dati di tabella si può notare come la maggior parte di vapore acqueo sia prodotta nel bagno e nella cucina
infatti questi due locali risultano critici per la quantità di vapore prodotto.
E' pertanto necessario evacuare in modo meccanico questo notevole quantitativo di vapore acqueo mediante l'adozione di una capa aspirante con evacuazione esterna e se necessario un aeratore automatico controllato da un igrometro per il bagno, questo perchè si è normalmente restii all' apertura della finestra nel periodo invernale quando si fa la doccia o si asciugano i panni nel bagno.

La parte di vapore acqueo che può essere trasmessa all' esterno mediante la normale traspirazione dei muri è molto bassa ed insufficiente a far fronte ad una notevole produzione di vapore. L'inosservanza di questa semplice accortezza genere immancabilmente un accumulo spropositato di vapore che condensa in modo inevitabile su tutte le superfici fredde. Il persistere di questa situazione porta alla degenerazione delle zone interessate da condensa ed alla conseguente colonizzazione di muffe e spore patogene dannose alla salute.
L'aria in questi ambienti risulta malsana, pesante, fredda, facilmente si toccano livelli di umidità superiori al 75% con temperature ambientali non superiori ai 19°C. Il disagio e il malessere sono ben avvertibili.
Come già detto tutto il vapore non evacuato si condenserà sui serramenti, in corrispondenza dei ponti termici e sulle pareti più esposte dietro ad armadi, scaffali, contro pareti.

Il secondo  fattore riguarda il vizio costruttivo.
La tipologia costruttiva è direttamente responsabile della creazione di zone a rischio condensa.
Le nuove normative costruttive vigenti sono molto rigide, pertanto in fase progettuale l'intero involucro edilizio deve essere progettato per essere completamente esente da fenomeni di condensa, sia interstiziale tra gli strati di isolante che sulle superfici interne, entro un ben definito limite.
Per quanto però ci si possa sforzare di progettare e costruire con materiali traspiranti , oltre un determinato livello di isolamento termico la diffusione al vapore è quasi nulla, i nuovi serramenti ad alte prestazioni sigillano completamente l'abitazione, si ha quindi si un enorme risparmio energetico ma si è anche obbligati ad arieggiare costantemente tutti gli ambienti.
Per evitare  l'insorgere di condense e muffe molte nuove abitazioni vengono dotate di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.
Questa scelta tecnica garantisce un costante e salubre ricambio d'aria in tutti gli ambienti senza dove aprire costantemente le finestre e solleva l'inquilino dai problemi di cattiva conduzione.
Il recupero di calore con macchine altamente efficienti permette di recuperare il 90 % del calore portato all' esterno con la ventilazione scongiurando di fatto la formazione di condense indesiderate.

I problemi maggiori permangono nei piccoli interventi di ristrutturazione che sono ben diversi da una vera e propria riqualificazione energetica. Molto spesso questi interventi consistono nella realizzazione di cappotti interni o esterni con materiali a basso costo senza che prima sia stato fatto uno studio specifico dei ponti termici e delle dispersioni energetiche da correggere in base alla tipologia di edificio.
I cappotti interni, le contro pareti, e gli interventi sommari spesso si rivelano peggiorativi rispetto ai precedenti problemi di isolamento termico, infatti molte abitazioni che non hanno mai avuto sofferto di problemi legati a muffe si ritrovano improvvisamente colpite da questi fenomeni in punti ben precisi che solitamente corrispondono ai ponti termici non corretti.
L'insorgenza di difetti solitamente si concentra ai bordi dei serramenti, perimetro del solaio, parti metalliche strutturali del cartongesso.


La semplice pittura delle zone colpite risulta solo essere un palliativo che rimanda il problema di anno in anno.
Molto spesso per correggere tali fenomeni non rimane altro che la demolizione di quanto fatto, la sanificazione dei paramenti murari e il ripristino degli stessi con un attento studio dei materiali in modo che la nuova soluzione tecnica adottata sia risolutiva di ogni problema.

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Il campione è costituito da una lastra di cartongesso da 1 cm

La lastra è stata suddivisa in 4 quadranti
il primo quadrante è stato verniciato con una pittura termoisolante le cui nano sfere di ceramica dovrebber oavere un effetto termoisolante e termoriflettente
il secondo quadrante è semplice pittura acrilica bianca
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Perchè se hai un condominio che è un parallelepipedo di calcestruzzo fai 10 cm di cappotto solo su 2 dei 4 lati ???????

Perchè trascuri due facciate che sono completamente lisce ed uniformi e fai il cappotto dove ci sono i balconi, rientri ecc ?????????

Perchè butti via dei soldi quando hai già l'impalcatura montata  ??????????

Nell' attesa che un' entità superiore possa rispondere alle mie domande vi propongo questo termogramma che parla da solo




Con questo termogramma rispondo a tutti quelli che hanno la brutta idea di voler fare il cappotto solo su un lato della casa o in modo parziale, ecco quello che otterrete, questo non è un capotto ma un golfino senza maniche !
In più avete buttato via soldi e tempo ottenendo un risultato pessimo. 
Attenzione questo termogramma è un caso reale, di due condomini gemelli sui quali due anni fa è stato isolato solo il tetto e 2 delle 4 facciate ottenendo questo schifo.
La medesima situazione è applicabile a chi ha più vetrate rispetto …

Intervista su Prontopro

Prontopro.it il portale italiano, che raggruppa artigiani e professionisti, permettendo ai privati un facile contatto con loro per ricevere preventivi su svariate prestazion,i mi ha intervistato sulla termografia, in modo da far conoscere questa tecnologia molto utile nella manutenzione degli immobili, a tutto il loro pubblico.

Certo che la conoscenza di questa piattaforma possa essere utile anche ai miei lettori e a tutti quelli che si imbattono nel mio blog condivido qui diseguito il link all' intervista pubblicata sul blog di Prontopro.it