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martedì 21 agosto 2012

Una politica commerciale scellerata

A tutti è capitato di fare shopping in un centro commerciale, una delle caratteristiche che saltano all' occhio è una sorta di continuità tra gli spazi dei negozi interni e le varie gallerie dell' ipermercato questo anche se la maggior parte di negozi interni sono dotati di normali vetrate e o porte di ingresso e qui nulla di strano, anzi l'ambiente appare più accogliente ed invitante.

La medesima situazione la si può però trovare anche nei centri storici o nei grandi outlet all' aperto.

Un caso ? No.

Il tutto è frutto di una "politica commerciale" ben precisa, i grandi gruppi che possiedono le varie catene più o meno famose di abbigliamento, oggettistica ecc... adottano una politica commerciale ben precisa, la quale prevede che tutti i negozi tengano le porte id ingresso spalancate, sempre, per invogliare i clienti ad entrare, in effetti la loro scelta commercialmente parlando da ottimi risultati in termini di marketing e soddisfazione della clientela, il problema nasce quando questa scelta commerciale viene attuata uniformemente su tutti i negozi sia in inverno che estate, sia all' aperto che all' interno dei centri commerciali.

Cosa comporta questo ?

Nulla se lo si applica in un luogo chiuso come un centro commerciale dove comunque tutto l'apporto di calore rimane in una struttura controllata, mentre è un disastro in termini di spreco di energia sia per riscaldare che per raffreddare l'ambiente interno dei negozi stessi e questo con tanta pace alla fatica dei progettisti per realizzare involucri termicamente efficienti , impianti moderni, ai soldi spesi per l'installazione di super vetrate termiche o barriere d'aria totalmente inefficaci e alle leggi comunali che obbligano a tenere una determinata temperatura sui luoghi di lavoro.

La cosa è davvero assurda basti pensare che in questi giorni di afa intensa con temperature prossime ai 40°C è sufficiente camminare nei pressi delle entrate di questi negozi per rinfrescarsi con l'aria fredda condizionata che viene dispersa inutilmente dalle porte spalancate, l'apporto di energia dispersa è tale da raffreddare anche la pavimentazione dei marciapiedi in loro prossimità.

Vediamo qui sotto un paio di esempi realizzati stamane






La dispersione termica (di aria fredda) è notevole, questo comporta ovviamente ad un consumo maggiore di elettricità ed energia per mantenere l'ambiente climatizzato con un conseguente aumento dei costi di gestione dei negozi stessi.

Dai i risultati ben visibili e percettibili la scelta, di mantenere le porte aperte per inventare maggiori persone ad entrar,e non è certo ecologica, ne sostenibile.
Immaginiamo questo spreco rapportato su tutti i negozi che applicano questa politica in tutta Italia, la cosa che mi rende più triste è che sicuramente alcune di queste compagnie avranno persino investito ingenti somme in energie rinnovabili, questo dovrebbe far riflettere.

Aggiornerò sicuramente questo post il prossimo inverno con le medesime immagini "invernali"



Come promesso, sono tornato sul posto oggi il 15/12/2012 in una giornata decisamente fredda e ventosa.
La temperatura oscilla tra 2° e 0 °C il vento freddo accentua la sensazione di freddo e in parte credo che abbia rovinato un pò il risultato delle nuove foto, in quanto mi aspettavo di vedere un marcato gradiente termico al di sopra delle porte aperte, purtroppo questo non si è verificato nella misura che mi aspettavo, temo che il vento incanalandosi sotto i portici abbia smaltito l'accumulo di calore sotto le volte, bè pazienza il risultato è stato comunque interessante e gli dedicherò una paginetta aggiornata, nel frattempo riporto qui sotto le foto termiche delle medesime zone sopra riprese, buona visione.









2 commenti:

Marco ha detto...

Purtroppo notiamo troppe di queste pessime scelte, dettate unicamente da assurde concezioni di marketing. Basti pensare ai ventilatori posti all'aperto o agli assurdi "funghi". In ferie ho visto un mini-market con fan coils "a manetta" e la porta aperta, in una giornata con 35 gradi all'aperto. Volevo quasi chiedere se fossero impazziti!

Claudio Termografia ha detto...

Ma infatti è assurdo!
Capisco se lo fanno nelle mezze stagioni quando gli impianti sono fermi. Pensa che sono venuto a conoscenza di questa scelta di marketing dettata proprio dalle aziende quando la mia compagna lavorava in un famoso outlet toscano, alcuni anni fa.

Mi piacerebbe contabilizzargli lo spreco di energia per fargli vedere quanto può incidere sul bilancio

Sito rinnovato

E' online il sito in inglese :) https://www.reamodena.com/english-1/