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venerdì 10 ottobre 2014

La termocamera prende il volo


Molto spesso le ispezioni termografiche richiedono ispezioni da postazioni sopraelevate o richiedono riprese ravvicinate di oggetti molto alti.
Normalmente per fare questo si è sempre utilizzato una piattaforma aerea o l'utilizzo di potenti teleobbiettivi che nel caso delle apparecchiature termografiche hanno costi davvero molto elevati, in altri casi come l'ispezioni di elettrodotti poco accessibili era necessario usare un elicottero dotato di apparecchiatura ancora più sofisticata.
L'avvento dei droni radiocomandati ha aperto una nuova era per le ispezioni termografiche, pur non sostituendo certe operazioni settoriali specialistiche dove aerei ed elicotteri sono ancora indispensabili, i droni hanno reso possibile l'ispezione area con termocamera o con sensori multispettrali anche negli ambiti più comuni, di fatto l'unione di due strumenti sofisticati e altamente tecnologici sono una ricetta vincente per affrontare sopralluoghi e ispezioni in tutta sicurezza e velocità anche negli ambienti più critici.

Foto drone Italdron

I test fatti fino ad ora sono risultati più che positivi, è infatti possibile ottenere foto termiche d'insieme e mappature termiche dall' alto molto utili, basti pensare alla semplicità con cui è possibile monitorare un impainto fotovoltaico posto su una copertura senza il rischio di salire sul tetto o su un cestello traballatne.
Le potenzialità per le ispezioni condotte con questo mezzo sono enormi, l'evoluzione dei sensori e dei droni permetterà in pochi anni di avere macchine quasi autonome affidabili, dotate di sensori multispettrali e lidar sempre più performanti che permetteranno di ottenere una mole considerevole di dati ed immagini sempre più definite.

L'unico neo attualmente da superare è relativo al carico trasportabile rispetto all' autonomia del sistema, non chè la burocrazia del regolamento ENAC.

Attualmente l'unico modo per utilizzare un dorne in ambito lavorativo è affidarsi ai pochi che hanno completato il percorso di accreditamento come operatori presso ENAC con mezzi omologati. La cosa è tutt' altro che semplice, ma è necessario comprendere che far volare un oggetto radiocomandato non è uno scherzo e i danni che si possono provocare sono notevoli, (da aeromodellista ne so qualche cosa ;-) )


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