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lunedì 19 novembre 2012

I Sassi di Matera all' infrarosso

Dopo aver dedicato un post al tufo come materiale da costruzione e materiale isolante è più che doveroso dedicare una pagina alla stupenda città di Matera e ai suoi Sassi, un luogo incantato che rievoca altri tempi, già patrimonio dell' umanità,  in un solo luogo si incontra la preistoria con la storia moderna, la quotidianità di chi abita i Sassi si incontra costantemente con la storia, i Sassi sono la testimonianza delle varie civiltà che hanno abitato quelle colline già dal paleolitico, questo crea un paesaggio culturale unico nel suo genere. Le case antiche ora ristrutturate e trasformate in hotel e musei viventi sono in gran parte scavati nelle colline di tufo.
Scalinate, varchi, case ed ambienti ipogei si alternano su pendii creando un vero e proprio labirinto, l'insieme sembra caotico ma in parte è costruito considerando l'incidenza del sole nelle varie fasi dell' anno, un criterio che oggi sembra dimenticato dai costruttori e speculatori edili che hanno in mete solo il guadagno al metro quadro di cemento.
La città dei sassi per molti fattori potrebbe essere in parte autosufficiente se fosse possibile utilizzare le enormi cisterne per la raccolta delle acquee che sono situate nelle parti più profonde della città e ora dismesse.

Ho voluto realizzare due panoramiche agli infrarossi della città dei Sassi riprendendola dalla parte più nascosta e meno frequentata a picco direttamente sulle gravine in quanto che io sappia non sono mai state realizzate immagini di questo genere.




Vista verso il campanile della cattedrale , il sole di ottobre scalda la città dei Sassi




La parte nascosta solitamente meno frequentata dello stupendo Hotel Basiliani e le case sopraelevate in tufo nella zona più alta. La termografia svela dettagli interessanti, si possono vedere tamponamenti eseguiti con diverse lavorazioni di tufo, le sotto strutture di rinforzo, la trama muraria di delle singole facciate.



La Gravina e suoi pendii carsici in parte riscaldati dal sole, in fondo scorrono le acque gelide del torrente che continuano la loro opera costante di erosione.


L'alba suggestiva e la lieve nebbia rievocano tempi antichi.

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