Passa ai contenuti principali

Sistemi di riscaldamento a confronto

La scelta dell' impianto di riscaldamento rappresenta una fase cruciale per la progettazione da esso dipenderà il confort invernale dell' abitazione stessa.
Valutare il tipo di impianto è difficile non solo per l'ampia offerta di mercato e le molteplici soluzioni ma per determinati preconcetti "imposti a livello commerciale".
Un punto fondamentale da comprendere è che se il mio appartamento consuma 100 io devo fornirgli 100 indifferentemente dalla fonte di energia e dal tipo di impianto scelto.
Personalmente non ritengo ecologico fornire il 100 consumato da un fabbricato suddividendo tale quota tra varie fonti di energia anche se rinnovabili, il principio fondamentale da rispettare in ogni caso è NON CONSUMARE ENERGIA PRIMARIA per ottenere questo è quindi indispensabile agire sull' orientamento del fabbricato, sugli apporti solari e sull' involucro, limitare al minimo gli impianti significa ottenere un sistema snello, di facile manutenzione ad elevata affidabilità  e consente di ridurre i costi di realizzazione a vantaggio dell'ammortamento economico nel tempo.

Detto questo vediamo le tipologie di riscaldamento più usate e il loro funzionamento nell' infrarosso termico


Impianto radiante a pavimento con funzionamento a bassa temperatura:

Lo scambio termico con l'ambiente avviene per irraggiamento, i fenomeni di convezione sono trascurabili, l'impianto funziona a bassa temperatura, per la sua disposizione è facile che in molte stanze la parte con la maggiore concentrazione di spire venga coperta da arredi, (letto, cucina, armadio, divano, ecc.. ) limitando la sua efficacia, solitamente nei bagni viene integrato da un termo arredo. La sua progettazione deve essere accurata, la regolazione di solito può presentare dei problemi  nelle mezze stagioni sopratutto nelle case ottimamente isolate per via della notevole inerzia termica. Data la sua estensione su tutte le superfici calpestabili se ben regolato fornisce un buon confort termico.


Impianto radiante a soffitto o parete con funzionamento a bassa temperatura

Il principio di funzionamento è il medesimo del pavimento radiante a al contrario di quest' ultimo ha un inerzia termica molto inferiore, in oltre se realizzato a soffitto non viene coperto da ostacoli costituiti dall' arredo quindi teoricamente tutta la sua superficie radiante è perfettamente fruibile. Se viene tenuto a temperatura troppo alta si percepirà un fastidioso "effetto caldo" sulla testa , garantisce un ottimo confort termico se bene dimensionato e regolato. 


Impianto di riscaldamento per ventilazione.
Questi impianti solitamente usati per i grandi ambienti sono caratterizzati da ventil convettori o lunghe tubazioni forate che emettono dei getti d'aria da bocchette appositamente orientate, lo scambio termico avviene solo per convezione forzata, questo genera una vera e propria corrente d'aria, la progettazione di questi impianti è tutt' altro che semplice  e il confort non è sempre garantito. E facile che alcuni getti mal posti  vadano ad investire parte delle vetrate ed elementi esterni, questo è visibile nel termogramma sopra dove la linea di riscaldamento butta aria calda direttamente sulla parete vetrata. Una variante di questo tipo di riscaldamento la si può trovare in uffici ed abitazioni sotto forma di convettori a ciclo naturale che possono funzionare anche a bassa temperatura.



I ventilconvettori e convettori a circolazione naturale sono costituiti da una batteria di scambio realizzata in una serpentina di rame con alette in alluminio queste servono per aumentare la superficie di scambio termico esattamente come per un radiatore di un automobile




Impianto a termosifoni ad alta temperatura e bassa temperatura.

L'impianto a termosifoni è il più comune, per la sua tipologia è un sistema di riscaldamento puntuale, sarà facile percepire molto caldo in prossimità del termosifone e freddo con relativo disagio se ci si sposta verso una parete più fredda e non isolata. Lo scambio termico per irraggiamento è minimo, la maggior parte dell' energia viene scambiata per convezione, questo unito all' alta temperatura di funzionamento fa si che le particelle polvere dell' ambiente vengano "bruciate" e diffuse per il moto convettivo dell' aria calda generando  i famosi e "caratteristici" baffi nei sulla parete nella quale è situato il termosifone, la medesima situazione è riscontrabile in tutti i sistemi a convezione che smuovono l'aria e le particelle in essa contenute.
I termosifoni possono essere realizzati in ghisa, in alluminio, acciaio, e persino in polipropilene (plastica) a seconda del materiale in cui sono realizzati possono variare la propria inerzia termica, determinati tipi di termosifoni possono funzionare con impianti a bassa temperatura. Per quanto possa essere assurdo la realizzazione di un impianto a termosifoni è molto semplice economico e si adatta molto bene a case con ottimo livello di isolamento.


Il termogramma qui riportato è l'esempio della capacità di riscaldamento radiante di un termosifone ad alta temperatura, questa immagine è molto interessante in quanto mostra l'interazione termica dell' effetto radiante sull' ambiente circostante.
La percezione dell' epidermide alla radiazione infrarossa è una caratteristica fondamentale del nostro corpo essa infatti è dotata di ricettori termici che reagiscono permettendo al nostro corpo di regolare la circolazione sanguigna e la sudorazione, per tanto l'effetto di essa non può non essere trascurato.
La sua valutazione può essere fatta mediante l'impiego di una termocamera e di un particolare strumento di misura chiamato sonda globotermometrica  realizzata per misurare la temperatura media radiante in un ambiente.



Il comfort ambientale può essere valutato mediante una stazione per la valutazione del microclima nella quale è solitamente implementata la sonda globotermometro ed altri strumenti di misura finalizzati alla misurazione dei fattori che influenzano il microclima e che determinano il benessere termico percepito dal corpo.


Post popolari in questo blog

Cappotto interno funziona ? Conclusioni

Nel precedente post sul cappotto interno realizzato su un unica parete di cui ho proposto l'analisi e la realizzazione a questo link, ho lasciato in sospeso la conclusione finale sull' utilità o meno di questa realizzazione al di là dei soliti calcoli che vengono abitualmente fatti.








Dai calcoli effettuati è assodato che la parete nella quale è realizzato il cappotto di 5 cm (4 cm xps 1 cm cartongesso) dimezza di fatto la sua trasmittanza termica lasciando intuire (sulla carta) un conveniente risparmio energetico e maggiore confort.

In pratica le prove effettuate in questo periodo hanno dato valori ben diversi


La temperatura della parete isolata è solo di circa 2°C più calda delle pareti non isolate.La temperatura globale della stanza non è variata in modo significativo Il disagio termico (freddo percepito ) è rimasto praticamente invariato.I possibili problemi di condensa interstiziale se presenti saranno visibili solo a gennaio La contro parete isolante non ha modificato le d…

Il tufo come materiale isolante e da costruzione

Nei miei numerosi viaggi tra la Puglia e la Basilicata mi è capitato spesso di soggiornare in strutture realizzate in tufo. Vedendo le enormi cave realizzate ai piedi dei paesi sfruttate per realizzare gli stessi questo materiale ha catalizzato la mia curiosità. In effetti questo materiale è di largo utilizzo in meridione e possiede interessantissime proprietà isolanti e di sfasamento termico. Vi sono due tipologie di tufo, il tufo vulcanico e il tufo calcareo generato per sedimentazione.
 La sua struttura macroporosa lo rende molto interessante dal punto di vista termo igrometrico e per le proprietà di abbattimento acustico, anche se questo comporta in una sorta di fragilità strutturale che porta il materiale a sfarinarsi.

 L'abitazione  che ho analizzato era costituita da tufo vulcanico utilizzato come tamponamento della struttura principale si può quindi assumere un valore di trasmittanza pari a 0,6 /0,7 W/mk

Dati tecnici di riferimento del tufo 
 Coefficiente di resistenza a…

Cappotto interno come funziona

Visto l'interesse dei lettori questo centesimo post e dedicato all'effettivo funzionamento del cappotto interno.
Come solito ho preso come soggetto casa mia, un autentico colabrodo termico, non si poteva avere esempio migliore :-\

Queste riprese sono state realizzate internamente ed esternamente alla stanza nella quale ho realizzato un cappotto termico interno esiguo nell' intenzione di contenere una pò le dispersioni termiche e migliorare la situazione generale della parete dietro all' armadio.
La parte è costituita da una lastra di cartongesso accoppiata a del semplice xps dello spessore di 4 cm posato in diretta aderenza al muro esistente con collante e tasselli, potete leggere l'intera recensione della realizzazione a questo link  --  cappotto interno dall' analisi alla realizzazione  --

Nelle immagini ho voluto  evidenziare alcuni dettagli quali

tasselli che possono creare condensaponte termico perimetrale al cappotto non eliminabile effetto del riscaldamen…

Differenza tra cappotto esterno e cappotto interno

La letteratura tecnica descrive le diverse performance tra cappotto interno e cappotto esterno con una serie di tabelle prestazionali e grafici di condensa interstiziale solitamente di difficile comprensione a chi non si è mai trovato a doverli interpretare.
Così come sono molte le note pro e contro che vengono associate ad entrambe le tipologie di isolamento termico., come ho avuto modo di constatare sia di persona che a livello pratico i cappotti interni o intermedi alla struttura riescono difficilmente a correggere in modo opportuno i ponti termici strutturali, la situazione peggiora nettamente con tutte le applicazioni interne isolate che non danno continuità isolante su tutte le pareti fredde.

Tutta via In determinati contesti di ristrutturazione risulta impossibile realizzare un cappotto esterno e di sovente  può succedere di dover optare per entrambe le soluzioni, ovvero, ci si ritroverà con una parte di edifico isolato esternamente ed una parte isolato internamente.

Rimane dif…

I materiali termoriflettenti

PREMESSA 

Data la popolarità di questo argomento e le mole di domande in merito che mi vengono poste via mail è bene precisare che le considerazioni sulle prestazioni isolanti di questo materiale vengo fatte esclusivamente dal punto di vista della loro capacità di riflettere una fonte di calore irraggiata diretta ed intensa, questo perchè si è constatato, che le loro prestazioni di isolamento termico da conduzione ed convezione sono esigue e non confrontabili con i comuni materiali isolanti.

Guarda il VIDEO 



Per vedere quanto possa funzionare un materiale termoriflettente ho fatto una prova interessante che ha rivelato le notevoli proprietà di questo semplice materiale.
Sul tetto di un capannone in pieno sole ho posto circa 1 m quadrato del peggior materiale termoriflettente recuperabile in qualsiasi store di obbistica. Questo materiale è composto da un supporto di 3 mm di polistirolo flessibile e da una sottilissima pellicola metalizzata con rifinitura lucida. solitamente Questo mater…

Come ti frego con l'emissività

Sembra facile con una termocamera o un pirometro misurare la temperatura di un oggetto, basta prendere la sofisticata apparecchiatura,  accenderla, puntarla sull' oggetto e voilà ecco che come per magia conosciamo alla perfezione la temperatura dell' oggetto che osserviamo....... troppo facile, la realtà ci pone un limite ben preciso per tutte le misure indirette, ricavate tramite un algoritmo di calcolo, il limite consiste che la nostra misura è una stima sulla base di un calcolo il quale deve tenere presente alcune variabili.

Una di queste variabili quanto mai insidiose è l'emissività

Per definizione possiamo definire l'emissività  (cit. Wikipedia)



La emissività di un materiale (di solito indicata conε) è la frazione di energiairraggiata da quel materiale rispetto all'energia irraggiata da un corpo nero che sia alla stessa temperatura. È una misura della capacità di un materiale di irraggiare energia. Un vero corpo nero avrebbe un ε = 1 mentre qualunque oggetto re…

Test materiale termoriflettente e vernice termoisolante

Nel precedente post, ho cercato di spiegare in modo semplice come si propaga il calore del riscaldamento delle abitazioni per irraggiamento e da cosa esso viene riflesso.
Utilizzando sempre la stessa lastra campione, appoggiata su un fornello elettrico, simulerò una parete riscaldata di una casa alla quale sono state applicate diverse finiture dichiarate riflettenti o se preferite termoriflettenti e termoisolanti.

Il campione è costituito da una lastra di cartongesso da 1 cm

La lastra è stata suddivisa in 4 quadranti
il primo quadrante è stato verniciato con una pittura termoisolante le cui nano sfere di ceramica dovrebber oavere un effetto termoisolante e termoriflettente
il secondo quadrante è semplice pittura acrilica bianca
il terzo quadrante è alluminio adesivo lucido
il quarto quadrante è lasciato grezzo senza alcuna finitura.



La lastra di cartongesso è stata appoggiata alla piastra del fornello elettrico calda ed osservata con la termocamera.

L'immagine che segue è molto ben…

Quando il cappotto termico è più un golfino senza maniche

Perchè se hai un condominio che è un parallelepipedo di calcestruzzo fai 10 cm di cappotto solo su 2 dei 4 lati ???????

Perchè trascuri due facciate che sono completamente lisce ed uniformi e fai il cappotto dove ci sono i balconi, rientri ecc ?????????

Perchè butti via dei soldi quando hai già l'impalcatura montata  ??????????

Nell' attesa che un' entità superiore possa rispondere alle mie domande vi propongo questo termogramma che parla da solo




Con questo termogramma rispondo a tutti quelli che hanno la brutta idea di voler fare il cappotto solo su un lato della casa o in modo parziale, ecco quello che otterrete, questo non è un capotto ma un golfino senza maniche !
In più avete buttato via soldi e tempo ottenendo un risultato pessimo. 
Attenzione questo termogramma è un caso reale, di due condomini gemelli sui quali due anni fa è stato isolato solo il tetto e 2 delle 4 facciate ottenendo questo schifo.
La medesima situazione è applicabile a chi ha più vetrate rispetto …

Intervista su Prontopro

Prontopro.it il portale italiano, che raggruppa artigiani e professionisti, permettendo ai privati un facile contatto con loro per ricevere preventivi su svariate prestazion,i mi ha intervistato sulla termografia, in modo da far conoscere questa tecnologia molto utile nella manutenzione degli immobili, a tutto il loro pubblico.

Certo che la conoscenza di questa piattaforma possa essere utile anche ai miei lettori e a tutti quelli che si imbattono nel mio blog condivido qui diseguito il link all' intervista pubblicata sul blog di Prontopro.it